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Cronistoria semiseria del MIO Esame da Agente Immobiliare alla Camera di Commercio

Alla fine è arrivata anche per me la fatidica data: 22 marzo 2018. Tensione ai massimi livelli, simulazioni d’esame “a gogo” fino alla mattina dell’esame…

È un test decisamente importante per me… intanto perché è dai tempi dell’Università (parliamo del secolo scorso!) che non ero chiamato ad una prova così carica di significato, psicologico in primis ma soprattutto professionale (no CCIAA no SCIA!!!).
E poi, diciamoci la verità: crei un sito che promette di essere il tuo personal trainer di preparazione all’esame, con un sistema innovativo di erogazione domande e controllo dei risultati, con un archivio domande che conta oggi oltre 600 domande fatte dalla commissione di esame agli esaminandi… e vieni miseramente bocciato al primo tentativo?! Che figura ci fai nei confronti degli utenti? Quale credibilità può avere questo sito se l’autore stesso viene eliminato già a partire dallo scritto?
No, l’esame DEVE avere un solo risultato. Non SONO possibili opzioni alternative diverse dalla PROMOZIONE.

Così, con questo bellissimo e sereno stato d’animo e dopo 3 giorni di quiz ripetuti ossessivamente dalla mattina alla sera (con votazioni sempre più prossime ad oltre il 90% di risposte esatte), mi ritrovo fantozzianamente, alle ore 8:00 in punto del 22 marzo, all’ingresso di Viale dell’Oceano Indiano 19 con il mio fido iPad (con il quale sono intenzionato a ripetere i quiz delle mie domande SBAGLIATE con più frequenza)… e trovo tutto chiuso!!!

Già, perché la CCIAA apre alle 8:45!!! E va beh, mi rintano nella Smart (che fortunatamente aveva trovato posto proprio dinnanzi al cancello principale) e comincio a fare qualche simulazione volante. Le prove simulate di esame vanno bene, sempre promosso, e la cosa ovviamente mi carica…

Con la coda dell’occhio riconosco i volti, coperti da pesanti giacche a vento (ma non doveva essere primavera oggi?!) dei prof della commissione (che ho tanto “studiato” nelle mesi precedenti) che si avviano verso l’entrata. Il tempo passa velocemente e finalmente ci ritroviamo in aula (siamo in 9) alle ore 9:00 in punto. Comincia la trafila dei documenti d’identità, l’assegnazione dei posti e una breve introduzione del prof di estimo e subito viene distribuito il primo foglio (ma non erano 20 domande tutte insieme?!) contenente le prime 10 domande di legislazione (o era estimo? L’ho rimosso, va beh). Muoio dalla voglia di leggerle subito ma i prof ci tengono a mantenere un rigore formale, chiedendo a tutti di non rivoltare il foglio fino al “VIA”, che viene dato dopo qualche ulteriore indicazione di rito.

Comincio a spuntare le prime risposte, sembro andare davvero col pilota automatico, mi sembrano facili, alcune ricordo di averle fatte proprio ieri! Termino il quiz in due minuti circa e comincio a rivedere le risposte. Attorno a me un silenzio innaturale e gente assorta a scrivere. Rivedo per tre volte tutte le risposte… a me sembrano giuste! Che devo fare? Consegnare subito mi sa un po’ di secchione e poi mi ricordo che è FONDAMENTALE cercare il più possibile di memorizzare le domande, perché vi è un’altissima probabilità che all’orale mi chiederanno proprio alcune di quelle che c’erano allo scritto, per cui attendo fino alla fine.

Neanche il tempo di prendere un te’ negli spogliatoi (come dice Fabio Caressa) che mi ritrovo sul banco il secondo foglio di 10 domande… Stessa trafila, 10 minuti, pronti… VIA!

Anche in questo caso la mia penna sembra andare da sola: A, C, C, B… fino alla decima. Quanto sarà passato? Un minuto? Comincio a pensare positivo e mi scorro le domande una ad una cercando filastrocche improbabili per ricordarmele una volta uscito.

Consegna rapida di tutti i compiti e ci ritroviamo fuori dall’aula. Prendo immediatamente un foglio di carta e comincio a tirare giù tutte le domande che ricordo. Mi aiuto scorrendo il faldone dove ho stampato tutte le 1.500 domande per scovare quelle 5, 6 che proprio non riesco a ricordare. Le trovo!!!

Il tempo di ricostruire la ventesima che ci chiamano in aula per comunicarci l’esito. È strage purtroppo… ben 6 bocciati su 9… la segretaria di commissione mi comunica, con una certa soddisfazione, il mio risultato: 20 risposte esatte su 20 domande. WOW, morale alle stelle, mitigato tuttavia dalla tristezza del fatto che tanti dei miei “compagni” di esame dovranno attendere 6 mesi per poter sostenere nuovamente la prova scritta (cui andranno, purtroppo, aggiunti altri 4, 5 mesi per via del fatto che alla CCIAA di Roma le domande sono molte di più di quante se ne riescano ad evadere con gli esami).

La settimana scorre veloce, tra ripasso delle domande e realizzazione di nuove mappe mentali (vedi sezione SCHEMI), alcune realizzate sulla base di cose che proprio NON ricordo mai (articoli del c.c., definizioni che vanno necessariamente imparate a memoria, come “imprenditore”, “società”, “contratto”, “negozio giuridico”, “mandato”, “mediatore”, ecc.).

Arriva il giorno dell’esame… è il 29 marzo e stavolta sto lì alle 8.40. Con grande sorpresa ci accorgiamo che, in vista della pausa pasquale… non c’è lo scritto, per cui tocca subito a noi!!! Da un lato sono contento perché siamo in 3 e quindi la cosa sarà rapida e indolore ma, soprattutto, quasi a porte chiuse, dato che i visitatori non sanno del fatto che lo scritto non c’è e quindi si presenteranno alle 10.30/11.00 a cose fatte. Ottimo, meno “pubblico”, meno emozione, meno paura di fare figuracce!!
Purtroppo le mie previsioni vengono disattese perché il presidente della commissione tarda 45 minuti. Durante l’attesa i prof parlottano del più e del meno, ridacchiano tra loro e questo clima disteso contribuisce a stemperare la tensione… gli esaminatori diventano improvvisamente esseri umani come noi, non sono più divinità mitologiche da temere, hanno anche loro i problemi quotidiani!!!

Comincia la prima (una ragazza), va bene, ha qualche esitazione ma nulla di grave. Il tempo di tornare al banco che il prof di Diritto pronuncia le fatidiche parole: “ALESSIO PALMERI”. Boom!! Ci siamo, pulsazioni in rapido aumento, salivazione ridotta, adrenalina a mille… insomma, un classico! Daje Alé, ora tocca a te!

La prima domanda (“il preliminare di compravendita”) va bene, è presa dalle domande d’esame (e vai!) e mi consente di fare una lunga digressione sul contratto, sulle differenze tra contratto e negozio giuridico (che avevo notato, in altri esami, che il prof chiedeva sempre)… la seconda domanda riguarda il fallimento e anche qui procedo spedito. Si passa ad estimo (meno brillante per via di un “inceppamento” su una domanda riguardante la definizione di particella catastale che il prof tende a sviluppare ulteriormente rispetto a quella classica che si trova sui libri, forse per mettermi alla prova) e infine a mediazione, dove la casistica delle domande è circoscritta davvero a una ventina al massimo per cui NON SI DEVE andare male!!!

Arriva il fatidico “si può accomodare” e torno al banco… Sorpresa: mi accorgo che nel frattempo l’aula si era riempita! Vedo i miei compagni di corso sorridenti, Elena, Valeria, Monica, Elisa e Daniele che mi abbracciano dicendomi che sono andato benissimo…

Il tempo di tifare per l’ultimo esaminando (che va bene!) ed usciamo tutti a prendere il famoso tè aspettando i risultati, ma sento che oramai è davvero fatta…

Ci richiamano rapidamente in aula ed il resto è storia: TUTTI PROMOSSI!!! E VAI!!! Riesco anche a scorgere sulla mia cartellina dossier le votazioni dei prof in diritto, estimo e mediazione: 9/10, 9/10, 9/10. Ancor più soddisfatto! Il tempo di ricevere il mitico attestato

(P.S. potevano farlo almeno in carta pergamenata, data la fatica occorsa per ottenerlo!) e di corsa al bar all’angolo per festeggiare e offrire un meritato aperitivo ai mie affezionati tifosi, augurando un grande in bocca al lupo per il loro (oramai PROSSIMO!) esame.

P.S. Gente… ora lo posso dire: dopo aver fatto da CAVIA su me stesso, utilizzando esclusivamente questo sito per esercitarmi sui quiz, posso confermare senza esitazioni che… il sistema FUNZIONA!!!