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Beh, 5 mesi sono volati da quel 29 marzo in cui ho superato l’esame alla CCIAA di Roma… Scoprirai presto che l’esame è solo un primo scoglio e che la vita là fuori è tutt’altro che semplice.

La famosa SCIA, che all’esame ti descrivono come un passaggio estremamente facile (quasi banale), che ti consente di esercitare da subito, in realtà è un esempio di come la burocrazia, in Italia sia tutt’altro che debellata. Non ci crederai ma per avere un’istruttoria in regola e pienamente approvata ho dovuto attraversare vere e proprie forche caudine: a volte dettagli banali, sottovalutati proprio dal commercialista, rischiano di compromettere tutta la procedura e farti ricominciare da capo. Figurati che siamo stati una settimana a disquisire  solo sul fatto che pincopallino@pec.net possa essere una mail PEC valida agli effetti di legge (secondo loro NO, secondo me, che l’avevo acquistata su Register.it SI, anche perché le loro obiezioni via PEC venivano correttamente ricevute su quell’indirizzo). Ad ogni buon conto ho acquistato una PEC secondaria con dominio pec.it per farli stare sereni e siamo andati avanti (questo solo per dirti che non è affatto banale l’iter procedurale).

Comunque sia, una volta espletata questa operazione (mi rivolgo a chi è proprio nuovo del settore, non a chi già esercitava (sorvoliamo su questo punto che è meglio😁), ci si ritrova davanti al monitor del PC a riflettere… ORA che si fa? Eh già perché adesso che hai una bicicletta fiammante devi cominciare a pedalare! Aprire un’agenzia? Affiliarsi a uno dei 5-10 franchising più noti in Italia? E poi come acquisire? Perché se sul fronte delle strategie vendita le idee possono essere molto chiare e internet aiuta tantissimo, l’acquisizione sembra ancora essere legata al porta a porta, all’attaccarsi a telefoni, citofoni e così via, attitudini che non sono proprio confacenti all’indole di tutti (alzo per primo la mano io stesso)…

E allora cosa si fa? Beh, ti dico come ho iniziato io, poi magari nei commenti possiamo imbastire una bella discussione.

Innanzitutto decidere se procedere da soli o affiliarsi credo sia una prima grande decisione. Il mio passato professionale da ingegnere libero professionista (da sempre) mi ha spinto a non considerare neanche lontanamente l’idea dell’affiliazione in franchising, l’idea di dover sottostare a regole, codici di comportamento, modi di vestire e strategie di acquisizione imposti “dall’alto”.

Certo la vita è molto più dura quando si è soli, specie alle prime armi, senza un’autorevolezza (che inizialmente può darti il “marchio famoso”) e senza il poter contare sul gruppo, sul caffettino preso con i colleghi quando si fa il briefing settimanale (o giornaliero) ma il vantaggio dell’essere davvero (e non tanto per dire, come va di moda adesso) BOSS di se stessi e del non dover spartire con nessuno le tue provvigioni ti può ripagare di tutti gli  sforzi iniziali (soprattutto psicologici).

Se anche tu credi che la soluzione ideale per cominciare sia la famosa “ditta individuale” posso dirti come ho iniziato io a muovermi ma ti informo che ho creato ad hoc (lo so, su internet non riesco proprio a stare fermo!) un sito web dal titolo molto originale (https://alessiopalmieri.it😆) dove ho deciso di pubblicare dritte, strategie e tutorial rivolti a neo-agenti immobiliari che desiderano approfondire temi pratici e di ordine TECNICO.

Una volta stabilito il mio assetto professionale i passi da compiere sono… beh, si è fatta una certa, direi di fermarci qui per il momento. Ahah! Dai, ho appena ultimato il post successivo dove ti elenco, passo passo, gli step che IO ho compiuto per cominciare la mia attività. Se non vuoi tornare indietro sul blog clicca direttamente qui:

Le 7 Mosse per Cominciare ad Operare come Agente Immobiliare Indipendente